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La dieta chetogenica: tutto quello che devi sapere prima di iniziare

dieta chetogenica

Il Dr Attilio Essolino, biologo nutrizionista, ci presenta un regime alimentare diffusissimo in tutto il mondo e seguito anche da molte celebrità, la dieta chetogenica.

Dr Attilio Assolino

La dieta chetogenica innanzitutto NON è una dieta DIMAGRANTE. Possono farla tutti? E come si fa?

  • La dieta chetogenica: cos’è?

La dieta chetogenica è un regime alimentare in cui si riduce in modo drastico l’assunzione dei carboidrati a favore di un contenuto medio-alto di grassi e proteine. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia. Siccome sta ricevendo una quantità esigua o nulla di carboidrati, il corpo non riesce a ricavare dal glucosio l’energia minima sufficiente al suo sostentamento. Pertanto, mette in moto un meccanismo detto chetosi, ossia un processo che ricava energia dai grassi e che porta l’organismo nella condizione di ridurre la massa grassa.

La dieta chetogenica risale agli inizi del ‘900 quando fu ideata come protocollo dietetico per il controllo dell’epilessia farmacoresistente, sfruttando appunto la chetosi, per poi essere utilizzata come trattamento dei disturbi metabolici, come obesità, iperinsulinismo, steatosi epatica, PCOS, ma anche in cefalee e malattie neurodegenerative.

  • In cosa consiste la chetosi?

La chetosi è un particolare “momento metabolico” caratterizzato da un elevato livello di corpi chetonici nel sangue o nelle urine. La chetosi avviene a seguito di un digiuno prolungato o nel consumo di piccole quantità di carboidrati (come avviene nella dieta chetogenica) che porta all’aumento in circolo dei corpi chetonici o chetoni che sono il beta-idrossibutirrato, acetoacetato e acetone. I chetoni vengono sintetizzati dagli  acidi grassi presenti nei depositi di grasso del tessuto adiposo (in eccesso nei soggetti obesi/sovrappeso). Tali acidi grassi vengono utilizzati per produrre energia al posto del glucosio, obbligando quindi l’organismo a servirsi di loro come fonte energetica alternativa ai carboidrati

  • È adatta a tutti?

ASSOLUTAMENTE NO. Infatti non è una dieta adatta a chi soffre di diabete insulino dipendente, insufficienza renale cronica, insufficienza epatica, disturbi del comportamento alimentare, iperuricemia, porfiria, aritmie, angina, infarto miocardico recente, gravidanza, allattamento e in chi è in terapia cronica con diuretici che eliminano potassio.

  • Come funziona la dieta chetogenica?

Nella pratica, la dieta chetogenica consiste in una drastica riduzione dei carboidrati in genere meno di 50 g giornalieri, e un contenuto medio-alto di grassi e proteine. I carboidrati complessi vengono eliminati quasi del tutto mentre utilizzeremo i carboidrati presenti nella verdura che contiene per lo più fruttosio. Le porzioni di cibi proteici saranno normali o di poco superiori, mentre aumenterà l’utilizzo di cibi ad alto contenuto di grassi come oli, semi oleosi, avocado e pesci ricchi di grassi.

In percentuale, la corretta dieta chetogenica prevede una ripartizione energetica derivante dal 5% da carboidrati, 25% di proteine, 70% da grassi.

  • Dieta chetogenica: gli integratori per un corretto supporto

Alcuni soggetti possono avere difficoltà ad andare in chetosi oppure presentano difficoltà logistiche per la preparazione dei pasti. In questo caso si possono aggiungere delle proteine in polvere, preferibilmente del siero del latte/collagene come integrazione alla colazione, oppure direttamente in sostituzione di un pasto principale:
BFX PROTEIN polvere, 10 g disciolti in un bicchiere d’acqua tutte le mattine a colazione, oppure 30 g in 300 ml d’acqua in sostituzione del pranzo o della cena.

La dieta chetogenica comporta inoltre due eventuali effetti avversi: la costipazione e l’acidosi che si verifica a causa dell’assenza totale di carboidrati. Buona norma vuole che si aggiunga un buon alcalinizzante, e un prodotto lievemente lassativo, che si limiti a favorire il transito intestinale e che contenga aloe per non infiammare il sistema gastrointestinale quindi valutiamo anche:

1) BFX LAXIL, una compressa per i primi sette giorni di dieta, poi utilizzare solo al bisogno in caso di costipazione;

2) BIOPULVER polvere, 6 g prima di coricarsi tutte le sere, per tutta la durata della dieta.

  • Dieta chetogenica: cibi sì e cibi no

Iniziamo col dire che in un regime alimentare così drastico la qualità dei cibi è più importante della quantità. Scegliere sempre e comunque cibi salutari e sani, prestando attenzione alla loro provenienza e lavorazione, poiché questi due fattori hanno un influsso diretto sul contenuto nutritivo e sulla qualità dei grassi.

CIBI SÌ

  • grassi sani di prima qualità, come quelli dell’avocado, dell’olio extravergine d’oliva, dell’olio di lino, di cocco, olio di noce, olio di canapa, burro comune;
  • carne proveniente da animali nutriti a erba, come manzo, vitello, agnello, pollo e selvaggina;
  • pesce selvaggio, come salmone, trota, aringa, acciuga, sgombro;
  • uova, privilegiando il tuorlo;
  • semi e frutta secca oleosa, come mandorle, noci o nocciole;
  • verdura, specialmente a foglia verde;
  • latte intero, panna, formaggio;
  • frutta non zuccherina, come fragole, lamponi, ribes, more e mirtilli;
  • caffè e tè non zuccherati.

CIBI NO

  • zuccheri di ogni tipo, anche quelli nascosti ed aggiunti:
  • pane e pasta di ogni qualità;
  • frutta, ad esclusione di quella poco zuccherina come fragole e frutti rossi;
  • farine derivanti da cereali;
  • dolci realizzati con farine e zuccheri;
  • alimenti zuccherini o amidacei che contengano molti carboidrati.

PRO DELLA DIETA CHETOGENICA

  • Perdita di peso e di grasso localizzato. Riducendo l’uso del glucosio come fonte di energia, le riserve di grasso vengono bruciate rapidamente e si verifica il dimagrimento.
  • Stabilizzazione dell’umore;
  • Effetto anoressizzante, ovvero limitazione naturale dell’appetito.
  • Aiuto nel diabete grazie alla restrizione dei carboidrati.

CONTRO DELLA DIETA CHETOGENICA

  • Il glucosio è comunque indispensabile per il nostro organismo, quindi tagliarlo completamente per un lungo periodo potrebbe portare a squilibri psicofisici.
  • La chetosi è considerata un momento tossico per il corpo umano, soprattutto per il lavoro di smaltimento dei chetoni da parte di fegato e reni.
  • Aumento della diuresi con conseguente disidratazione.

I nostri consigli

È importante precisare che la dieta chetogenica non può essere considerato un regime alimentare di lungo periodo, piuttosto una dieta terapeutica. Come tale è parte di un percorso, non è un fai da te e va seguita sotto controllo di un professionista della nutrizione medico o biologo nutrizionista che ne deve valutare l’utilità e l’applicabilità caso per caso.

Si può con un breve ciclo di 21 giorni per valutare la risposta dell’organismo alla chetosi. Non affidiamoci, infine, solo ai risultati della bilancia. Per valutare gli effetti della chetogenica bisogna eseguire una Bioimpedenziometria, ossia un esame per la determinazione della composizione corporea (massa grassa, massa magra, acqua totale).