Sintomi, cause e nuove strategie per migliorare la digestione del lattosio
L’intolleranza al lattosio è una delle condizioni digestive più diffuse nella popolazione adulta. Si stima che una quota significativa di soggetti presenti una ridotta attività dell’enzima lattasi, con sintomi che possono variare da lievi a marcati.
I più comuni sintomi dell’intolleranza al lattosio includono:
- gonfiore addominale
- meteorismo
- dolore crampiforme
- diarrea o alvo alterno
- senso di tensione post-prandiale
Spesso si tende a identificare l’intolleranza al lattosio come una semplice “carenza enzimatica”. In realtà, la fisiopatologia è più complessa e coinvolge: attività enzimatica intestinale, condizioni della mucosa, composizione del microbiota, meccanismi fermentativi colici e sensibilità viscerale individuale.
Comprendere questa complessità è fondamentale per evitare semplificazioni eccessive e restrizioni alimentari non necessarie.
Cos’è la lattasi e perché può ridursi
La lattasi è un enzima prodotto nell’intestino tenue ed espresso sull’orletto a spazzola, responsabile della digestione del lattosio in glucosio e galattosio.
Quando la lattasi è insufficiente (condizione detta ipolattasia), il lattosio non digerito raggiunge il colon, dove viene sottoposto a fermentazione intestinale da parte dei batteri.
Questo processo genera:
- gas (idrogeno, metano)
- acidi organici
- aumento della pressione intestinale
Con comparsa dei tipici disturbi digestivi quali gonfiore, dolore addominale, meteorismo e diarrea o alvo alterno
L’ipolattasia può essere:
Primaria (geneticamente determinata) – progressiva e fisiologica con l’età
Secondaria – conseguente a danno mucosale (infezioni gastrointestinali, stati infiammatori, celiachia non compensata, disbiosi)
Microbiota intestinale e tolleranza al lattosio
Non tutte le persone con ridotta lattasi sviluppano sintomi importanti. La differenza spesso dipende dalla composizione del microbiota intestinale.
Alcuni batteri, come i bifidobatteri, producono β-galattosidasi (lattasi batterica), contribuendo alla digestione del lattosio.
Un microbiota equilibrato può:
- modulare la fermentazione
- ridurre la produzione eccessiva di gas
- migliorare la tolleranza digestiva
Al contrario, una condizione di disbiosi intestinale può amplificare gonfiore e dolore. Questo spiega la variabilità interindividuale e l’andamento fluttuante dei disturbi.
Intolleranza al lattosio e IBS-simil: perché i sintomi si sovrappongono
Molti soggetti con gonfiore persistente e alvo irregolare non ricevono una diagnosi formale di Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS), ma presentano sintomi compatibili.
Si parla in questi casi di quadri IBS-simil, ovvero condizioni funzionali con:
- dolore addominale ricorrente
- gonfiore post-prandiale
- alterazioni dell’alvo
- sensibilità viscerale aumentata
In questi soggetti, il lattosio può rappresentare un fattore aggravante, soprattutto in presenza di fermentazione accentuata e microbiota alterato.
Questo spiega perché alcuni pazienti continuino ad avere sintomi anche assumendo lattasi al bisogno e perché un approccio limitato alla sola integrazione enzimatica può risultare parziale.
Perché la sola lattasi non sempre basta
L’integrazione con lattasi è il rimedio più noto per l’intolleranza al lattosio. Tuttavia la sua efficacia dipende da molte variabili:
- grado di intolleranza
- quantità di lattosio ingerita
- tempo di svuotamento gastrico
- pH dello stomaco
- stato del microbiota
In presenza di IBS-simil o disbiosi, può essere utile un approccio più ampio che consideri anche l’equilibrio intestinale.
Un approccio integrato alla digestione del lattosio
Le formulazioni più evolute associano:
- Lattasi per la digestione enzimatica
- Probiotici, come Bifidobacterium longum, per supportare il microbiota
- Prebiotici (FOS) per favorire la crescita selettiva dei batteri benefici
L’obiettivo è:
✔ migliorare la digestione del lattosio
✔ supportare l’equilibrio intestinale
✔ favorire una migliore tolleranza nel tempo
DUENZIMA LATTASI: un supporto sequenziale
In questo contesto si inserisce DUENZIMA LATTASI, integratore alimentare formulato con:
- Lattasi di origine microbica
- Bifidobacterium longum
- Frutto-Oligosaccaridi (FOS)
La tecnologia capsula nella capsula consente un rilascio sequenziale lungo il tratto gastrointestinale.
Questo permette un’azione distribuita che integra:
- supporto enzimatico iniziale
- sostegno al microbiota intestinale
Può essere preso in considerazione:
- nei soggetti con intolleranza al lattosio
- nei soggetti sensibili al lattosio ma con breath test negativo
- in caso di ipolattasia secondaria
- nei quadri IBS-simil con fermentazione accentuata
Un messaggio chiave
L’intolleranza al lattosio non è semplicemente una “mancanza di enzima”, ma un fenomeno che coinvolge digestione, fermentazione e microbiota.
Un approccio informato e fisiologicamente orientato consente di:
- evitare eliminazioni dietetiche eccessive
- ridurre la variabilità sintomatologica
- migliorare la qualità della vita
La comprensione del ruolo del microbiota apre oggi nuove prospettive nella gestione della tolleranza al lattosio.


